domenica 14 settembre 2008

Presidio contro la Fiera Venatoria di Seveso

Da buon giramondo, dopo gli ultimi presidi a Roma mi son ritrovato in una mattinata uggiosa e particolarmente fredda a recarmi in quel di Seveso, cittadina resa famosa negli anni passati dall'Icmesa e dalla sua diossina per un presidio che credevo fosse uno dei tanti a cui ho partecipato in passato. Solo che stavolta l'ho fatto in veste di ADC insieme a Nemi che, nonostante gli impegni, ha ritagliato del tempo per unirsi al gruppo di manifestanti. Mi sarei aspettato a dire il vero una partecipazione più numerosa dai "milanesi" ma devo dire che i presenti erano agguerriti e dotati di una verve particolare...
Parcheggiato lo scooter mi son ritrovato a dover attraversare praticamente tutti gli stand degli espositori/venditori per giungere al luogo fissato per il raduno. Ed ho avuto subito un assaggio della cultura imperante in queste zone, dedite alla caccia forse più che in Toscana.
Ma quel che mi ha colpito è stata la forte presenza di famiglie con bimbi al seguito, ho davanti agli occhi l'immagine di una mamma che acquistava un panino per suo figlio noncurante delle 4 teste di cinghiali e cervi appese sopra di lei in bella mostra ad esemplificare il tipo di strage che forniva cibo per gli astanti. Il resto della camminata è stato un susseguirsi di tartarughe, uccelli da richiamo, cani di sessanta/settanta giorni, vitelli, pecore, equini, pollame di ogni sorta...tutti ammirati dai visitatori come si fosse allo zoo. E tutti a commentare la loro bellezza...
Angosciante a mio avviso lo stand dei "falconieri" in cui erano esposti due gheppi (incappucciati ed incatenati) ed un gufo (logicamente stralunato dal casino e dal fatto che lui di giorno dormirebbe volentieri invece di stare incatenato in uno stand). I "padroni" erano particolarmente fieri di detenere quegli animali come se quello fosse il loro destino. Nati per vivere incappucciati in attesa di cacciare per "riporto" e nulla più.
Ma più generalmente si trattava non solo della "fiera venatoria" bensì della "fiera della sottomissione degli altri animali". Non si spiegherebbe la presenza di alcune specie che con la caccia hanno ben poco a spartire.
Veniamo al presidio/protesta.
La presenza di Oltrelaspecie, della Lav e di altri piccoli gruppi nonchè di alcuni (splendidi) cani sciolti ha permesso di creare notevole disturbo alle cerimonie che si svolgevano sul palco allestito davanti al palazzo del Comune. Premiazioni che riguardavano le gare di canto per uccelli da richiamo, cani da caccia e da esposizione sono state disturbate a suon di megafoni, campanelle, coperchi in acciaio abilmente percossi ed urla di accusa contro il palco. Le Forze dell'Ordine hanno avuto qualche momento di sbandamento non riuscendo a capire se dovevano tentare di sedarci o proteggerci, dato che alcuni "facinorosi" cacciatori si sono avvicinati ripetutamente con fare minaccioso..cmq è rimasto (almeno fino alla mia partenza) tutto nell'ambito dell'insulto e nulla più.
Il Sindaco è stato seguito fino al bar dove si stava recando con tutta la schiera di lecc...lecc....lecchesi durante una pausa. In quel frangente, mentre mi rivolgevo al condottiero con varie amenità, un educatissimo e signorile assessore di cui non faccio il nome ma solo cognome e ruolo (Ass. Tallarita, consigliere per sport, commercio e politiche giovanili) mi ha pacatamente mandato a fare in c*** dimostrando l'elevato spessore culturale e tentando un approccio fisico che lo avrebbe visto sicuramente vincitore. Anzi, a dire il vero, a ripensarci mi spiace che non sia passato alle vie di fatto col sottoscritto...probabilmente avrei risolto parte delle problematiche economiche che mi attanagliano al momento! Ed invece mi son ritrovato ad essere difeso dai Carabinieri che si son frapposti...esilarante!
La pausa pranzo ha visto un "cessate il megafono" indi, dopo stretto consulto tra i partecipanti siamo ripartiti più forti e più tenaci che pria, fino al sopraggiungere dell'ora del mio rientro alla magione che mi ospita.
Se domani non leggerò nulla sui giornali locali pazienza, ma chi c'era ci ha visto eccome... Smile
Per le foto abbiate pazienza, vista la riluttanza della mia fotocamera dovrò aspettare l'acquisizione di documentazione visiva dagli altri.
Alla prossima!

giovedì 7 agosto 2008

Animali della Tosca all'Urla Padula Festival 2008

Dal 23 al 27 luglio 2008, si è tenuto a Carrara un festival musicale giunto alla sua quinta fortunata edizione, presso il quale il nostro gruppo è riuscito a tenere un banchetto altrettanto fortunato.
L'iniziativa, che di per sé é meritevole, a partire dallo sforzo organizzativo, finendo con la scelta tematica impegnata in ambiti quali i diritti umani e la sicurezza sul lavoro con ospiti e dibatti, è stata per noi un successo ed un vero divertimento.
Il team AdT, per l'occasione formato da Telin e Nice con il costante supporto di Randagia (e Massimo) e la partecipazione di Caitli accompagnata da pulciosissima canetta "figlia delle stelle", è riuscito ad usare questa lieta occasione per parlare di antispecismo con la gente, distribuire moltissimo materiale informativo, e fare conoscere la cucina vegana attraverso l'offerta di dolcetti vegan fatti in casa, rigorosamente variati di sera in sera.
I numeri, di cui possiamo dirci orgogliosi si attestano intorno ai 500 dolcetti e 600 volantini (vari), distribuiti, compresi circa 200 copie di Veganzetta.
I benefici evidenti si possono valutare sulla base del fatto che abbiamo rafforzato la nostra affidabile immagine in quel di Carrara (tutti sanno chi siamo ormai), diffondendo riflessioni su veganesimo e antispecismo tra conoscenti e non.
Partite col piede sbagliato a causa di una serie di complicazioni organizzative, siamo andate recuperando durante le giornate, tanto che ben 3 sere su 5 ci hanno viste esibire un fatidico TUTTO ESAURITO, nonostante si arrivasse per ultime e si andasse via per prime. Purtroppo, le forze fisiche ci abbandonavano presto e il numero di dolcetti di cui avevamo capacità di produzione era limitato.
Nonostante questo, il pubblico si è mostrato entusiasta dei dolcetti, interessato agli argomenti, raramente stizzito (anche se ci è capito di dover discutere), spesso semplicemente concorde, suo malgrado ;).
Ringraziamo tutti i nostri degustatori, e li rimandiamo ad altre ludiche iniziative.
Un particolare ringraziamento ai ragazzi di UP! Festival (Contatto Radio Popolare Network), che ci hanno accolto, e che ogni giorno fanno un ottimo lavoro.

Le Foto saranno presto ONLINE!

lunedì 28 luglio 2008

Presidio contro la Giostra dell'Orso di Pistoia 25 luglio 2008





Report della protesta contro la Giostra dell'Orso di Pistoia del 25 luglio 2008

Consci delle difficoltà e delle asperità poste da una cittadinanza pistoiese alquanto nevrotica e disinteressata, alcuni volenterosi attivisti si sono recati in prossimità dell'ingresso alla manifestazione per proporre valide alternative allo sfruttamento dei cavalli nel Palio in questione.
Ovviamente il numero dei partecipanti era ridotto a causa del periodo estivo ma la presenza di PVV e U.N.A. nonchè di alcuni singoli sensibili alla questione ha permesso un presidio ottimo.
La distribuzione dei circa 600 volantini preparati per l'occasione fatta all'ingresso è stata solo parte della protesta ed il tutto si è svolto senza raccogliere neanche un insulto! In seguito i baldi giovini si sono prodigati nel ruolo di astanti protestanti mostrando dei cartelli all'uscita in cui si segnalava l'ennesimo abuso di esseri senzienti per il piacere (in verità effimero) degli umani. Anche in questo caso accoglienza variegata, tra passanti che riflettevano ed altri che controbattevano con le solite amenità da quattro soldi (tipo: vabbè, se un cavallo muore lo mangiamo). I soggetti in questione non sono stati neanche lapidati dai nostri coraggiosi che hanno mostrato il lato pacifista delle proteste a favore dei diritti animali.
Immancabile l'interesse della Digos nella persona dell'ennesimo nullafacente in borghese che, evidentemente attratto dalle bellezze toscane, ha chiesto loro i documenti al fine di poterne stabilire provenienza, età e professione.
Infine essendo stato duramente provato in questo periodo, colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che si son recati a tale appuntamento nonostante l'assenza del sottoscritto che, come si sa, è un attrattore di folle. (Folle nel senso di pazzo...).

mercoledì 23 luglio 2008

Report del Presidio presso l'Ambasciata Islandese di Roma del 21 luglio 2008






Reduci dall'impegnativo Presidio del giovedi precedente presso l'Ambasciata Coreana, i baldi ADA uniti ad un manipolo di attivisti provenienti da ogni parte della capitale si sono presentati in tarda mattinata davanti all'Ambasciata Islandese tenuti d'occhio da uno sparuto esercito di poliziotti e carabinieri. Incuranti delle nefaste condizioni meteorologiche, gli eroici difensori del pianeta hanno preparato uno striscione ad hoc che annunciava l'intenzione di sostenere le azioni atte alla strenua difesa della Terra dalle devastazioni a fini commerciali.
Megafonando ripetutamente anche durante l'uscita per la pausa pranzo ed il successivo rientro degli impiegati (ben due), abbiamo ribadito la posizione dei sottoscritti e di buona parte della popolazione islandese in merito alla devastazione ambientale provocata dalla costruzione delle dighe in questione. Ben 275 specie tra animali e vegetali, sviluppatesi in quelle terre da millenni, ora sono a rischio di estinzione...per produrre energia elettrica destinata esclusivamente ad un'azienda (l'Alcoa) che detiene una grossa fetta del mercato dell'alluminio.
Oltretutto il 30% di codesto metallo è prodotto per usi militari (cluster bombs e componenti aereonautiche) e ciò stona con la bandiera della pace che l'Ambasciatore ed i suoi subalterni continuano ad esporre da una delle poche finestre sane della palazzina che li ospita in via San Saba 12 a Roma.
Il volantinaggio ha prodotto effetti positivi, alcune persone si son fermate a chiedere notizie in merito al perchè di tale mobilitazione, automobilisti e viandanti hanno ricevuto il volantino appositamente studiato e stampato.
Al Sig. Ambasciatore ed ai suoi impiegati sono giunti vari slogan nonchè un comunicato letto dal sottoscritto che recitava più o meno così:
"Anche l'Islanda, come molte altre nazioni sta cadendo nella trappola tesa dalle multinazionali svendendo la sua terra, i suoi luoghi ed i suoi abitanti umani ed animali per il classico piatto di lenticchie o poco più.
Vogliamo ribadire l'impossibilità morale di accettare uno scambio iniquo: da una parte centinaia di specie viventi a rischio di estinzione, dall'altra profitti economici per pochi eletti, sempre gli stessi, facenti capo alle grandi imprese che troviamo ovunque si parli di scempio del territorio.
Agli Islandesi rimarrà ben poco anche sotto il punto di vista economico, le briciole degli ingenti ricavi e qualche disoccupato che finalmente troverà il suo posto di lavoro in cui essere sfruttato per poter sopravvivere.
Diciamo no a tutto questo, presidiando l'ambasciata islandese a Roma come in molte altre città europee per portare la voce del dissenso, appoggiando la gran parte della popolazione islandese che non vuole una manipolazione del territorio e delle sue risorse.
I lavoratori all'interno dell'Ambasciata hanno il dovere di riportare al loro governo queste proteste per non divenire a loro volta complici di questa ennesima aberrazione.
Il rispetto e l'amore per luoghi rimasti immutati per millenni, immuni dall'attacco delle moderne macroeconomie globali: questo rispetto è ora più che mai necessario ed impellente."

Prima della dipartenza del sottoscritto avvenuta verso le 16.00 una voce si è alzata da un palazzo retrostante quello puntato dai manifestanti. Distintamente tutti abbiamo sentito la frase "mo' c'avete rotto li coj***" ma mi sorge tuttora un dubbio: l'accento era marcatamente islandese.
La nostra esperienza in quel giorno, unita alle altre mobilitazioni in Italia e nell'Europa civile ed incivile tutta, porterà forse ad un ripensamento delle politiche devastanti del Governo attualmente in carica in Islanda. Il nostro "NO" sarà ripetuto ogni volta che ne avremo l'occasione...
Rimandiamo i lettori alle prossime iniziative ed auguriamo buoni presidii a tutti!

Skrondo per Gli ADA

sabato 19 luglio 2008

Report relativo al presidio contro gli abusi sui cani a scopi alimentari del 18 luglio 2008 presso l'Ambasciata Coreana di Roma.

Le foto del presidio sono qui di seguito:





Giuntaci la segnalazione di cotal iniziativa nei confronti dell'establishment coreano ai fini di sensibilizzare il governo e la popolazione tutta del noto paese asiatico,
gli ADA e numerosi altri attivisti provenienti anche da remote regioni (Piemonte e Toscana) si sono uniti al presidio organizzato da RAN RAI Roma e Associazione Canili Lazio di fronte all'Ambasciata Coreana sita ai Parioli.
Evitando accuratamente di passare sotto casa di Maurizio Costanzo, ci siamo trovati davanti all'Ambasciata, riconoscibile per le numerose bandiere della LAV ed un paio di cartelloni con foto trucide piazzate appositamente per strappare il cuore ai passanti.
E ovviamente la zona era talmente deserta che avremmo potuto organizzare un torneo di curling ghiacciando la sede stradale.
L'intervento di un ADA col megafono ha cmq attirato l'attenzione delle Forze dell'Ordine presenti in massa (2, 3 al max) e dei dipendenti dell'Ambasciata stessa (che fino ad allora non avevano dato peso alla protesta). L'addetto stampa dell'ambasciata invitato all'interlocuzione con i sottoscritti ha preso visione dei cartelloni ed ha dimostrato estremo interesse per il benessere dei nostri amici a 4 zampe tentando inutilmente di accarezzare un cane. Dopodichè si son tutti riuniti in pausa pranzo, sfruttando l'odore del cane accarezzato per preparare delle bruschette.
Noi abbiamo seguito l'esempio abbandonando il luogo dopo aver ringraziato senza alcuna ironia le Forze Armate per la protezione ed il supporto donatoci, per recarci in una Aranceria in centro.
Parlando un pò più seriamente, occorre riconoscere la civiltà e la disponibilità degli addetti dell'Ambasciata che in qualche caso ha sfiorato la solidarietà.
Ringraziamo le associazioni che ci hanno invitato e coinvolto nel presidio, attendiamo con fiducia un riscontro dalle autorità coreane.


giovedì 19 giugno 2008

Comunicato di solidariertà con gli attivisti austriaci

Esprimiamo la nostra totale solidarietà agli attivisti arrestati in Austria il 21 maggio 2008 con un'azione repressiva della Polizia e del governo austriaco.
La Democrazia, vanto di un'Europa unita e solidale solo per il mantenimento dei privilegi di alcune lobby, è stata nuovamente calpestata,
le libertà di espressione e di pensiero vengono cancellate, abolite in nome di interessi specisti che nulla hanno a che vedere con la sicurezza dei cittadini.
Coloro che tengono alta la bandiera del rifiuto all'omologazione di pensiero vengono imprigionati, spesso subiscono torture fisiche o psicologiche
nel vano tentativo di fermare le loro idee e ciò avviene nell'Europa unita e (in)civile che molti indicano come esempio di democrazia.
Grazie a queste persone l'Austria stava assumendo la connotazione di una nazione attenta ai diritti Animali, pensiamo all'abolizione di allevamenti di
animali da pelliccia, al divieto di uso di animali nei circhi, ad altre iniziative che hanno portato ad un'attenzione nei confronti degli altri esseri senzienti che nel nostro Belpaese è ancora una chimera. Il loro arresto ha distrutto con un solo atto l'immagine di paese civile.
L'Austria e l'Italia si somigliano sempre di più....cambia un numero:
per l'Austria è il 278, per l'Italia il 270bis.
Ma il concetto è lo stesso: prigione per chi attacca gli interessi economici degli sfruttatori, nel vano tentativo di ridurre al silenzio il crescente movimento in difesa degli Animali.

Ebbene, il pensiero dei ragazzi austriaci è anche il nostro e non può essere ingabbiato.

Siamo al loro fianco.

Animali della Tosca
Animali della Camùna
Animali dell'Aurora

giovedì 5 giugno 2008

Comunicato a sostegno di Paola

I firmatari di questo comunicato, attivi nei gruppi liberi “Animali della Tosca” e “Animali della Camùna”

desiderano esprimere la piena solidarietà nei confronti di Paola Gori, la "nostra Paoletta”, arrestata il 29 maggio scorso con accuse poco chiare e pericolosamente coerenti con il clima terrifico che di questi tempi si vuole costruire attorno ai movimenti spontanei in difesa dei diritti e/o del territorio.

Siamo fortemente convinti che la "nostra" Paola non sia quella che i magistrati dipingono, ma al contrario una ragazza che lotta quotidianamente per difendere i diritti di tutti gli Animali umani e non, attraverso un impegno visibile e nonviolento, alla luce del sole, poiché chi lotta per l'antispecismo non ha bisogno di nascondersi.

La nostra Paola agisce ogni giorno contro soprusi e violenza, contro la logica dell’economia devastante e fine a se stessa, opponendosi fermamente anche alla realizzazione dell’impianto rigassificatore così detto “Off-Shore” di Livorno, per la difesa dei diritti di tutti compresi i reclusi e l'organizzazione di benefit per chi non può vantare avvocati nel proprio partito, per dare voce agli altri animali quelli che voce non hanno, sostenendo in maniera partecipe ogni realtà ed organizzazione antagonista che si faccia portatrice di valori coerenti con l’antispecismo e il rispetto della vita.

Alla luce di tutto questo, con la fiducia di riabbracciare presto la nostra amica, possiamo solo unirci al coro che reclama:

LIBERTA’ PER PAOLA.

Firmatari:

Eva Melodia
Paola Rizzante
Vincenzo Farrone
Xpolpex
Ilaria Nannetti
Gabriele Falaschi
Marco Reggio
Irene Fabbri del Serra
Alessandra Conte
Silvana Origgi
Superman
Giulia Testa
Alice Tambellini
Valeria Lorenzi
Marco Maurizi
Piero Carlotti

Chiunque voglia apporre la propria firma può contattarci.